Razze Feline,  Gatti a pelo corto

Il gatto Bengal o Bengala

Il gatto del Bengala è un felino decisamente particolare, non è un puro gatto domestico ma un incrocio tra il nostro gatto e il gatto leopardo asiatico, una razza selvatica.

La razza non è nata per puro diletto ma in seguito agli esperimenti del dottor Centerwall negli anni 70.

Il dottor Centerwall voleva rendere i gatti domestici immuni alla leucemia felina (FeLV), un retrovirus molto contagioso che causa una elevata mortalità nei mici.

Per riuscirci ha provato questo incrocio, purtroppo la leucemia non è stata sconfitta ma i cuccioli erano talmente belli che hanno dato origine alla nuova razza del Bengala.

I primi gatti Bengala erano piuttosto selvatici, un po’ troppo per vivere insieme a noi nelle case e per arrivare al Bengala attuale, docile ma indipendente e meraviglioso, ci sono stati altri incroci con gatti Abissini, Burmesi, Egyptian Mau e Ocicat.

La razza è stata riconosciuta ufficialmente solo nel 1986 quindi è giovanissima.

Il Bengal è un gatto di taglia grande, lungo, muscoloso e con un’ossatura robusta.

Il pelo è corto ma molto folto e morbido con i disegni tipici dei felini selvatici, a macchie o striature nei colori dal bianco al marrone, passando per crema e caramello.

Come i grandi felini miagola poco ma comunica con sguardi attenti o languidi a seconda del momento, è molto attivo e ama cacciare in giardino.

Se stai pensando di adottare un Bengal ci sono alcune particolarità che devi conoscere.

La prima è che il suo antenato, il gatto leopardo asiatico, è solito fare i bisognini nell’acqua per disperdere rapidamente il suo odore e non tradire la propria presenza quando caccia.

Per questo motivo un cucciolo di Bengal va educato subito alla lettiera in modo che impari nel modo giusto.

Questa particolarità però può tornarti utile se pensi di provare a far sporcare il tuo micio nel wc umano, lì c’è l’acqua quindi potrebbe imparare prima di altri gatti ad usare il water, con l’ausilio delle apposite ciambelle per l’addestramento.

La seconda particolarità di questa razza è che ha bisogno di una attenzione particolare nell’alimentazione, tende ad avere difficoltà digestive quindi si deve scegliere l’alimentazione giusta nella quantità giusta, un allevatore serio saprà consigliarti al meglio.

La terza particolarità l’ho scritta poco fa, è un gatto con un lato selvatico molto spiccato, ama uscire a cacciare in giardino.

Se non hai uno spazio esterno in cui possa sentirsi libero di sfogarsi dovrai dedicargli un po’ più di tempo per il gioco, anche un po’ rude, con la tua attenzione esclusiva e tanti giochi, che ama riportare se glieli lanci.

E ricorda che ama moltissimo essere lodato ed accarezzato dalle persone che ama, non lesinare le coccole!

La quarta particolarità è che ama molto l’acqua, ama fare docce e bagni, anche in un semplice catino trovato per casa, quindi occhio se metti in ammollo i panni con il sapone, quello gli farebbe molto male.

Chi vive insieme ad un Bengal racconta che se non chiude la porta quando fa il bagno rischia di trovarsi il gatto nella vasca, umano avvertito…

Anche se è una razza molto giovane, e in Italia ci sono pochi esemplari, l’interesse cresce in fretta per questo gatto meraviglioso, online ci sono vari siti e su Facebook puoi unirti al gruppo di appassionati Bengal Italia.

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